
Mark Hunter è un procuratore distrettuale dal curriculum impeccabile. Ma l'intraprendente giornalista C.J. Nicholas è convinto della sua corruzione e cerca di smascherarlo, addirittura facendosi coinvolgere in un caso di omicidio. L'azione scatenerà imprevisti a catena mettendo in pericolo la vita e la carriera di Ella Crystal, assistente di Hunter legata sentimentalmente a Nicholas. Purtroppo per l’onesto Peter Hyams, ex giornalista e autore dell’amato Atmosfera zero (1981), abbiamo visto da poco l’originale di Fritz Lang, L’alibi era perfetto (1956), di cui questo film è una specie di libero rifacimento. Molto meno essenziale di Lang, ma con una notevole capacità di mantenimento del ritmo, Hyams sfodera il proverbiale mestiere per raccontarci una storia non più magistrale, ma fulcro di un filmetto piacevole, ben servito dagli attori, specie i caratteristi.




















