
“Il mondo del sesso” è il racconto della vita di Miller, che non è mai lo stesso, ma solo il medesimo nel suo itinerario interiore ed artistico, che batte la strada della bellezza, della verità, della libertà e dell’amore. Quest’ultimo libro segna la sua maturità, la consapevolezza che ogni sentimento può essere distruttivo, ma che, per paradosso, porta l’uomo a rinascere per la seconda, terza volta…e che in virtù di questo premio è necessario, per non dire fisiologico, lasciarsi frantumare. La nullità ontologica dell’uomo si riscontra in ogni sua azione, dalla più grandiosa alla più misera, come l’uccisione, una morte inutile che ti offende. Ed intanto Parigi scruta, odora, piange, si illumina a notte, è come una “*******. Da lontano pare incantevole, non vedi l’ora di averla tra le braccia. E cinque minuti dopo ti senti vuoto, schifato di te stesso. Ti senti truffato.” . La lingua di Miller è informale, cruda; il suo stile semplice è capace di scuoterti, coinvolgerti ed allo stesso tempo sconvolgerti. La sua è una convinzione antica come l’uomo: Noi, schiavi del proprio ventre!